Il 19 febbraio 2026, presso il Salone degli Specchi del Comune di Taranto si è svolto un dibattito pubblico “Come e cosa fare per eliminare le barriere architettoniche” promosso dall’Associazione “Disabili Attivi”, si sono succeduti 5 relatori.
- Francesco Vinci, Presidente dell’Associazione “Disabili Attivi”, il quale ha esordito lamentando il fatto che nella nostra città come in molte altre città italiane esistono ancora molte barriere architettoniche pur essendo passati quasi quarant’anni dalla legge 13/89 che impone l’eliminazione delle barriere negli edifici pubblici e privati aperti al pubblico. Dopo aver denunciato che la maggior parte degli esercizi commerciali aperti al pubblico non sono accessibili alle persone con disabilità consegna al Dott. Prof. Giovanni Tartaglia, Presidente della Commissione Servizi del Comune di Taranto, un fac-simile di delibera, con la quale il Comune avvia un censimento completo degli esercizi pubblici e commerciali aperti al pubblico al fine di verificare la conformità alle norme sull’accessibilità e successivamente diffidare gli esercizi non accessibili ad adempiere entro i 60 giorni.
- Dott. Prof. Giovanni Tartaglia, ha parlato sullo stato dell’arte delle attività che sta portando avanti la Commissione consiliare Servizi, da lui presieduta, sul Regolamento CUDE, per garantire maggiore equità e funzionalità nella gestione dei contrassegni per la sosta delle persone con disabilità; sul percorso di costituzione della Consulta delle persone con disabilità, che considera uno strumento essenziale di partecipazione attiva e ascolto; l’istituzione del Garante comunale delle persone con disabilità; l’attivazione in bilancio del capitolato che prevede la destinazione del 15% degli oneri di urbanizzazione alla realizzazione del PEBA (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche).
- Antonio Giampietro, Garante delle Persone con Disabilità della Regione Puglia, ha affermato che la disabilità non è determinata dalla condizione della persona, ma dall’interazione con un ambiente non progettato per accogliere la pluralità delle differenze. È l’ambiente, quando non è inclusivo, a generare limiti. Da qui deriva la necessità di fondare le politiche pubbliche sul principio dell’accessibilità, applicando concretamente le leggi come strumenti di trasformazione culturale e territoriale. In Puglia, nonostante gli interventi regionali e i finanziamenti attivati, sono ancora diversi i Comuni che devono adottare o soprattutto realizzare i P.E.B.A..
- Sabrina Lincesso, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Taranto, la quale ha dichiarato che il confronto con le associazioni e con i cittadini è fondamentale e solo attraverso il dialogo si possono costruire politiche efficaci e realmente rispondenti ai bisogni dei cittadini.
- Prof. Avv. Anselmo Briganti, il quale ha esposto in sintesi una sentenza quasi unica in Italia, nel quale il Comune di Taranto è stato obbligato a risarcire il danno causato a una persona con disabilità in carrozzina per l’inesistenza di barriere architettoniche o di scivoli pericolosi. Detta sentenza è a diposizione di qualsiasi cittadino che la richiede inviando una mail a disabiliattivi@libero.it
Dopo gli interventi dei relatori hanno preso la parola alcuni dei convenuti altre tra cui rappresentanti di altre associazioni (CSV, ANFFAS, DIS-EDUCATION e COMITATO 16 NOVEMBRE) che non servono le parole ma fatti concreti riguardo all’eliminazione delle barriere architettoniche.
Uno di questi ha evidenziato che è vero che esistono le barriere culturali ma, intanto le barriere architettoniche persistono, perché l’amministrazione comunale dichiara di non avere abbastanza risorse economiche, tanto che il Comune di Taranto ha stanziato per i PEBA solo 280 mila euro, in una città di 250 mila abitanti, una cifra del tutto irrisoria perché sono previsti ben più di 4.000 interventi.
In conclusione, Francesco Vinci, chiede che ci sia un cambio di passo reale.
Meno retorica, più programmazione concreta.
Meno dichiarazioni generiche, più atti amministrativi chiari, con tempi certi e responsabilità definite.
Perché l’accessibilità non è solo un tema da convegno, ma una questione quotidiana che incide sulla vita delle persone.




Ciccio Vinci al servizio dei diversamente abili. Ci vuole la volontà politica per agevolare la vita quotidiana ai disabili.
gc.
Essere altruisti è un dovere nei confronti dei più deboli. Speriamo che i nostri politici abbiano
l intelligenza di mettersi al servizio di chi ne ha bisogno.